Un viaggio di 100 km. Di corsa.
Sto correndo ormai da oltre 9 ore e il buio mi avvolge completamente, rotto solo dalla mia lampada frontale che illumina una piccola porzione della lunga riga bianca che si snoda lungo la statale 302, calpestata ritmicamente dai miei piedi come fosse un binario che avanza verso l’infinito.
Sto correndo da 75 chilometri e i pensieri fluiscono liberi, quasi in una sorta di trance, perché la mente non pensa alla fatica né ai movimenti da compiere, ormai automatizzati in un ciclo costante: sono nel flow.